Barbados: un piccolo gioiello ai Caraibi

A una settimana dal ritorno da questa piccola isoletta incantata ai Caraibi e le successive mangiate natalizie, ecco finalmente le mie impressioni su Barbados, dove questo mese ho passato due settimane in fuga dal freddo europeo. 

Inizio subito con un’informazione generale che secondo me, considerando la tipologia del blog, è di fondamentale importanza: Barbados non è un posto dove fare il classico viaggio stile backpacker o dove vivere un’esperienza all’avventura. Certo, si può includere un salto all’isola nell’ambito di un viaggio tra le isole caraibiche, ma i costi del posto e le dimensioni ridottissime dell’isola non la rendono, secondo me, il posto più adatto per un viaggio itinerante. Ideale, invece, se volete fare una bella vacanza e  crogiolarvi su spiagge splendide senza muovere un dito tutto il giorno 🙂

Barbados è il posto perfetto per una vacanza rilassante lontano dallo stress di casa: le spiagge sono davvero belle, si possono praticare un sacco di sport d’acqua di ogni tipo, dal surf allo snorkeling in acque calme, il clima e ottimo e la gente gentilissima.

Mi aspettavo di andare a finire in un posto super-turistico, uno di quei classici luoghi affollatissimi tipo Cancún, ma mi sbagliavo. Tutta la parte nord dell’isola e la costa atlantica sono tranquillissime e il paesaggio predominante è caratterizzato da dolci colline verdi, tanta vegetazione e un mare molto mosso. Di strutture ricettive e ristoranti per i turisti neanche l’ombra.

Bathsheba e le sue onde adatte al surf

La costa sud, tra Bridgetown e Oistins, invece è molto diversa: hotel di grandi dimensioni, bar, ristoranti e locali notturni si allineano lungo la costa, senza però perdere il loro carattere tradizionale e senza risultare eccessivi. Oistins è la capitale della pesca  e di sera è possibile mangiare il tradizionale pesce fritto in uno dei tanti ristorantini che si ammassano vicino al mercato del pesce.

Ma la zona migliore di tutte secondo me è quella di Speightstown, a nord-ovest: le spiagge più belle dell’isola, il mare (con un piccolo reef) migliore del’isola, hotel e ristoranti nel numero giusto e pochi turisti. Consigliatissima Heywoods beach, dove in acqua sono riuscita a vedere di tutto 🙂

Nonostante Speightstown sia il secondo insediamento urbano per grandezza, è una piccola cittadina per standard europei

Gli abitanti dell’isola sono molto cordiali e socievoli, capita spesso di essere fermati da gente curiosa che vuole semplicemente farsi due chiacchiere e chiedere da dove venite. Una delle frasi che ho sentito più spesso è “welcome to Barbados, you deserve to be here, I wish you a very pleasant stay“, e no, non sono i soliti commercianti a dirlo, anche la gente che passa per strada sembra tenerci molto a far sapere ai visitatori che sono i benvenuti. Sono carini con i loro modi di fare premurosi e il loro stile di vita un po’ all’antica: l’usanza di mettersi il proprio vestito migliore per andare a cantare in chiesa la domenica è presa molto sul serio qui e non ho visto neanche una scuola da cui uscivano ragazzini senza uniforme scolastica.

Anche il cibo è una cosa tutta da scoprire: un’abbondanza di pesce, spesso fritto, e verdure fresche del posto. L’influenza europea si fa sentire, ma non sono da sottovalutare le note speziate dovute ad influenze africane ed indiane. Tra i piatti più diffusi ci sono i fish cakes, polpettine fritte di pesce, il flying fish e il dolphin (che non è delfino, tranquilli), la macaron pie, una sorta di pasta al forno mooolto riempiente ricoperta di formaggio cheddar fuso, il cou cou, una polentina fatta con farina di mais, okra e una marea di spezie e la sweet potato pie.

Cottura del pesce ad Oistins

Oltre ad abbuffarsi e godersi il mare ci sono altre interessanti cose da fare; l’isola infatti ospita una riserva naturale, svariati giardini botanici e musei, di cui vi parlerò più nel dettaglio nel prossimo post, dedicato esclusivamente alle cose da fare a Barbados.
E a voi sta venendo un po’ di voglia di andarci? 🙂 La compagnia aerea Condor offre voli dai prezzi abbastanza ragionevoli, con partenze da Monaco di Baviera e Francoforte e collegamenti ai principali aeroporti italiani con Lufthansa. E se il volo ha due giorni di ritardo come nel mio caso vi fate pure qualche giorno extra gratis! XD

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Ho una strana visione del mondo. Non cerco un posto fisso. Credo che viaggiare costi meno che stare a casa. Amo la natura, faccio fatica a stare in cittá. Mi piace vivere con semplicitá. Ho fatto molti viaggi intorno al mondo, il piú lungo (per ora) é durato 15 mesi e ha dato vita a questo blog. Non mi piace andare in vacanza, preferisco viaggiare 🙂

2 pensieri su “Barbados: un piccolo gioiello ai Caraibi”

  1. che bello viaggiare “con te”: mai avrei pensato che le barbados fossero così poco turistiche! me le pensavo anche io come un enorme villaggio turistico…. bello!

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