Il meglio del 2017

Incedibile ma vero, anche il 2017 volge al termine, un altro anno passato quasi del tutto all’estero, in particolar modo in Australia. É quindi ora di fare un piccolo riepilogo dell’anno appena passato, ecco il mio “best of 2017”!

IL MEGLIO DEL 2017

Neveeeeee

L’anno per me è iniziato in Italia, più precisamente al lavoro per tirare insieme gli ultimi spiccioli per il viaggio, il cui inizio era fissato per il 14 gennaio. So che in questi giorni in Italia, ed in particolare nella zona da cui vengo io, sta nevicando un giorno sì ed uno no, ma io negli ultimi anni la neve l’ho vista pochissimo ed è quindi stata una fantastica sorpresa quando il giorno prima della partenza per l’Australia mi sono svegliata e c’era neve ovunque! Un ultimo bianco saluto all’inverno italiano 🙂

Il nord della Thailandia

L’arrivo in Australia è stato preceduto da un breve stop di due settimane in Thailandia. Questa volta, invece di andare a sud a godermi il mare come ho sempre fatto, sono andata a nord per visitare le celebri destinazioni turistiche di Chiang Mai e Chiang Rai, conosciute per i molti templi e le donne dal collo lungo che vivono nelle montagne circostanti.

Prendersi cura dei canguri

Dopo un primo mese abbastanza monotono in Australia, ecco che abbiamo trovato lavoro in un bel parco nazionale a circa 3 ore a sud di Perth, dove tra i nostri vari compiti dovevamo prenderci cura di un gruppo di 9 simpaticissimi giovani canguri. Ogni giorno moltissimi canguri vengono investiti da macchine e camion sulle strade australiane; la maggior parte di loro non ce la fa, ma spesso i piccoli nascosti nei marsupi delle mamme sopravvivono e vengono talvolta salvati e portati nei wildlife rescue centres. Qui vengono accuditi fino al compimento di circa un anno d’età, poi si cerca di reintrodurli in natura; una missione non molto facile, nello svolgimento della quale molti canguri muoiono comunque. Noi abbiamo avuto il compito di sorvegliare e nutrire un gruppo di 9 giovani esemplari durante le loro prime settimane nel parco nazionale, un ambiente del tutto nuovo per loro, al quale si sarebbero dovuti abituare con calma. Erano affettuosissimi e ogni mattina ci venivano incontro saltando in cerca di coccole e cibo, piccoli vizi che avrebbero dovuto perdere col passare del tempo.
Nello stesso periodo abbiamo lavorato in vari vigneti, dove raccoglievamo uva nelle prime ore del mattino; anche questa un’esperienza molto particolare e piacevole.

L’acquisto (e la distruzione) della mia prima macchina

L’Australia è stata il paese in cui ho comprato la mia prima macchina, fondamentale per spostarsi da A e B, visto che in particolare in Western Australia i trasporti pubblici sono quasi inesistenti. Purtroppo la mia bella Holden Astra, soprannominata Nimbus, non è sopravvissuta per l’intera durata del viaggio: dopo 8 mesi di fedele servizio ha deciso di abbandonarci in mezzo al nulla con un irresolvibile problema alla centralina… addio macchina!

Road trips australiani

Sono stati fantastici i nostri due road trips australiani: uno in autunno (marzo-aprile) nel south-west dello stato, l’altro nel north-west a novembe. Mentre il primo ci ha portato a conoscere le fitte foreste di karri e le gelide spiagge del sud, il secondo ci ha fatto scoprire gli aridi deserti del nord e la bellissima coral coast. Abbiamo quasi sempre dormito in tenda, a volte nei campeggi autorizzati, a volte semplicemente in spiaggia o nel deserto, sotto a cieli pieni di stelle. Potete scoprire di più su questi due viaggi negli articoli viaggio nel south-west autraliano e viaggio nel north-west.

 


Fuga dall’inverno australiano

Nell’immaginario comune, l’Australia è un paese arido, rovente e caldissimo. Questo vale per la maggior parte del paese, vero, dove però non vive quasi nessuno. Tutte le maggiori città australiane si trovano a sud, dove in inverno le temperature notturne possono raggiungere e persino scendere sotto agli zero gradi (questo vale in particolare per Melbourne e la zona a sud di Perth) e dove le case sono spesso piene di spifferi e PRIVE DI RISCALDAMENTO! È facile sopravvivere ai zero gradi quando ci si trova in una bella casa riscaldata, ma in assenza di stufe o termosifoni le notti diventano subito gelide ed infernali. Dopo un paio di mesi passati a battere i denti dal freddo quasi tutte le notti, abbiamo deciso di abbandonare la barca e tornare in Europa per un mesetto e mezzo, logicamente non solo per il freddo, ma anche per rivedere amici e parenti. Il matrimonio di mio cugino a luglio è stato un altro grande highlight dell’anno.

Scozia

Luglio lo abbiamo passato interamente in Italia, ma le ultime due settimane di giugno le abbiamo sfruttate per fare un lungo scalo in Scozia, dove abbiamo visitato la bella Edimburgo e fatto un giro in macchina di una settimana nelle highlands. L’isola di Skye in particolare è uno dei posti più belli che io abbia visto nel corso del 2017 e dato che non è tanto lontana dall’Italia posso solo consigliarvela; ecco un articolo da leggere se vi interessa l’idea: una settimana nelle highlands scozzesi . 🙂

Glenfinnan

Vivere in una grande roulotte

Tornati in Australia ad agosto abbiamo subito iniziato a lavorare in una farm a nord di Perth. Il lavoro in sé non è certamente tra le cose migliori dell’anno, ma la “casa”, ossia una grande roulotte con bungalow annesso, in cui abbiamo vissuto in quel periodo, a 10 metri dalla spiaggia, è indimenticabile. Ricorderò sempre i rilassanti aperitivi lungomare dopo 10 ore di lavoro con un pizzico di nostalgia.

Il Taman Negara

In data 8 dicembre abbiamo lasciato definitivamente l’Australia per venire in Malesia. Adesso ci troviamo nel Taman Negara, il più grande parco nazionale del paese, uno dei pochi luoghi al mondo in cui trovano rifugio specie a rischio come la tigre malese e l’elefante asiatico (difficilissime da avvistare), ma anche il leopardo, la pantera nera ed il tapiro asiatico. Siamo qui da solo due giorni, ma già sono certa che anche questo posto sarà indimenticabile. Se volete saperne di più, aspettate pochi giorni per la pubblicazione di un articolo su questo bellissimo posto. 🙂

É quasi mezzogiorno, nella giungla piove, e noi ci rilassiamo in attesa del calare delle tenebre, quando andremo nella giungla per cercare di avvistare qualche animale in cerca di cibo. Possiamo solo sperare che il 2018 sia bello come l’anno che sta finendo ed augurare a tutti un BUON ANNO!

Mancano 12 ore al 2018 e qui piove!

Se vi piace questo tipo di riepilogo vi consiglio il meglio del 2015, un anno passato interamente a viaggiare, ma anche il peggio del 2015 e l’articolo fotografico sul nostro giro del mondo.

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Ho una strana visione del mondo. Non cerco un posto fisso. Credo che viaggiare costi meno che stare a casa. Amo la natura, faccio fatica a stare in cittá. Mi piace vivere con semplicitá. Ho fatto molti viaggi intorno al mondo, il piú lungo (per ora) é durato 15 mesi e ha dato vita a questo blog. Non mi piace andare in vacanza, preferisco viaggiare 🙂

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