La prova che viaggiare non è caro

“Viaggiare è caro”, “Che bello viaggiare, ma ci vogliono i soldi”, “Tu sì che te la godi, vorrei tanto farlo anche io”, “Appena ho messo da parte qualcosa parto”…

Solo alcune delle frasi che mi sento dire (o che leggo 🙂 ) spesso.  Per viaggiare ci vogliono i soldi… ah, sì???????

Oggi potrete farmi i calcoli in tasca e vedere voi stessi che non scherzo quando dico che costa meno viaggiare che stare a casa 🙂

Faremo il calcolo di tutto quello che ho speso oggi: cibo, trasporti, alloggio. Aggiungeremo persino il costo giornaliero dell’assicurazione sanitaria che mi protegge in caso che mi ammali, giusto per fornire un quadro completo. Poi aspetto i vostri commenti.

Il costo di una giornata ai Caraibi

 

Partiamo con il posto in cui mi sono svegliata: il nostro appartamentino in affitto. È piccolino, vero, ma ha tutto quello che ci serve: una camera con tv, armadio, tavolino, aria condizionata; un cucinotto, un bagno, un terrazzo all’aperto ed una piscina con area barbecue vicino, che condividiamo con la padrona di casa che vive al piano di sotto. Costo giornaliero: 20€. Visto che siamo in due, sono 10€ a testa.

Colazione inclusa nel prezzo della casa: la signora ci lascia gli ingredienti (caffè, tè, latte, biscotti, frutta, succhi e uova). E se avessi dovuto pagarmela… andate a vedere sotto che muffin vendono qui per pochi centesimi, gnam 😛

Trasporto per andare dalla casa alla “zona hotelera” di Cancun, ossia dove ci sono le spiagge: 0,50€

Giornata passata qui, a camminare in spiaggia, nuotare, ammirare la vista.

viaggiare sogno

Costo? Nulla 🙂

Pranzo vista mare a base di gorditas – cibo tipico messicano – delle specie di piadine – ripiene di carne. Da bere mezzo litro di agua de tamarindo, una cosa buonissima, simile ad un succo 😛 Costo: 3€

In seguito una bella passeggiata per esplorare la zona, ancora un salto in spiaggia e poi spesa al super per la cena, un ricco guazzetto di calamari, polipo con pomodori, spezie e verdure più pane. Stiamo leggeri per oggi, ma dubito che sarebbe stato più caro se avessimo sostituito il pane con della pasta e se avessimo trasformato il guazzetto  in sugo. Da bere birra. Costo: 4€

Ah, dimenticavo il dolce: muffin a 0,40 cent.

dolce

Ovviamente non possiamo scordare il costo del bus che mi ha riportato a casa (di nuovo cinquanta centesimi) e la famosa assicurazione medica di cui vi parlavo, che costa circa 45€ al mese, quindi 1,50€ al giorno.

Prima di tirare le somme due considerazioni.

A. Non è stata una giornata ricca di attività; probabilmente se fossi andata ad esplorare qualche posto più lontano o vedere le piramidi maya  avrei speso qualcosina in più. Ma mi pare una buona giornata per fare un calcolo generale delle spese: alla fine, se fossi a casa non andrei sicuramente a spasso (o a pranzo fuori!) tutti i giorni, quindi ci sta il confronto. 🙂

B. Oggi non mi sono certo sacrificata. Avete visto dove ho fatto il bagno? E dove ho pranzato? E la cena era a base di pesce!

Se avessi trovato un posto dove lavorare per vitto ed alloggio qua vicino avrei, sì, lavorato sei ore stamattina, ma non avrei pagato nè l'alloggio, nè il cibo. Insomma, sarei stata qui gratis.

L’opzione lavorare qui in cambio di soldi non la calcoliamo per due motivi: 1) sarebbe semplicemente troppo bello, 2) se si lavora in pianta stabile da qualche parte non si può più parlare di viaggiare, no?

Detto, questo, è giunto il momento di tirare le somme…..

RULLO DI TAMBURI….

Quanto ho speso oggi per stare al mare, probabilmente in uno dei posti più belli del pianeta? Una fortuna….

19,9€. Facciamo 20.

E ripeto, oggi non mi sono sprecata per raggiungere questo risultato.

Potrei spendere meno lavorando per vitto e alloggio (clicca qui per saperne di più), dormendo in ostello e mangiando panini fatti con gli affettati del supermercato.

Ovvio, arrivare in Messico dall’Italia non è una cosa che si fa gratis. Ma quanto costerà? 400€? Un investimento che si fa abbastanza in fretta, basta comprare uno smartphone di due anni fa invece che il nuovo Samsung Galaxy o che so io. 🙂

E vi ricordo che ho pranzato qui!
E vi ricordo che ho pranzato qui!

Quindi, ancora una volta: per viaggiare non ci vuole poi così tanto. Non accetto più scuse 🙂

 

 

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Ho una strana visione del mondo. Non cerco un posto fisso. Credo che viaggiare costi meno che stare a casa. Amo la natura, faccio fatica a stare in cittá. Mi piace vivere con semplicitá. Ho fatto molti viaggi intorno al mondo, il piú lungo (per ora) é durato 15 mesi e ha dato vita a questo blog. Non mi piace andare in vacanza, preferisco viaggiare 🙂

6 pensieri su “La prova che viaggiare non è caro”

  1. Tanta stima per questo post! Quelli che fanno certi discorsi sono gli stessi che per andare in Messico usufruiscono dei pacchetti nei resort turistici e spendono 2000 euro… ma con un po’ di accortezza (e facendo da soli) si può risparmiare tantissimo… grande!
    E comunque posto magnifico 😀

    1. Grazie Dile!! 🙂 Pian pianino ce la faremo a smantellare lo stereotipo che viaggiare è caro? 🙂
      Come dici tu, se si prenotano i pacchetti super-cari delle agenzie è ovvio che si va a spendere di più, ma non vuol dire che quello sia l’unico modo di viaggiare! Tantomeno è vero che per fare vacanze lowcost si debba per forza dormire in ostello e mangiare tonno in scatola per una settimana 🙂

  2. Fare un viaggio significa accettare tutto del Paese in cui vai, incondizionatamente. Viaggiare non è facile: è faticoso, a volte deludente, è stressante e privo di certezze. Ma quello che ti restituisce è incommensurabile. Però non denigro a coloro che scelgono il resort con tutto incluso, ognuno è libero di scegliere 🙂 Ci sono destinazioni più economiche rispetto ad altre, un viaggio in Norvegia costerà di più che un giro per i Balcani. Avendo il passaporto argentino per esempio in Argentina ho delle tariffe privilegiate su parchi, musei e mezzi di trasporto. Se vado in un paese del Mercosur anche lì ho delle agevolazioni. Cosa che in Europa non mi sembra che ci sia, salvo sconti per bimbi, studenti ed anziani. In Europa volare è molto economico, ci sono mille opzioni. Nella mia amata Argentina tutto ciò non esiste. E Ushuaia non l’ho trovata così a buon mercato, però essere alla fine del mondo non ha prezzo e con qualche accorgimento si può fare una bella esperienza senza doversi privare di tutto 🙂 E grazie al tuo blog ero riuscita a trovare un volo Milano Bs As andata e ritorno a 350 euro 🙂 P.S. Non so se possa essere uno spunto per un tuo articolo riguardante le paure dei viaggiatori, comunque penso di essere in buona compagnia, nonostante prenda spesso l’aereo ho paura: sto proprio male! Ritornando a Milano da Bs As sorvolando il nord del Brasile ci sono state delle perturbazioni orribili e tremavo come una foglia. Come sconfiggere la paura di volare? 🙂 Que te vaya bien che y muchisima suerte para tu viaje 🙂

    1. Ciao Fra!!
      Che piacere leggere di nuovo un tuo commento 🙂 Mi ricordo del volo a 350€ che eri riuscita a trovare, un prezzo così per volare in Argentina non si dimentica!!
      Come dici tu, ognuno ha il suo modo di viaggiare: c’è chi fa solo due settimane di vacanze all’anno, quindi si lascia andare e va in un resort all inclusive per non dover pensare a nulla, e c’è chi (come me) vuole viaggiare il più possibile, quindi cerca di spendere con cautela, senza esagerare. In ogni caso, ne vale sempre la pena, anche se può essere stancante e stressante; alla fine di ogni viaggio si è più ricchi e si ha imparato qualcosa 🙂

      Un post sulle paure dei viaggiatori non sarebbe male, alla fine ce ne sono tante, non solo quella di volare! Ci farò un pensierino 🙂 A me volare non dispiace (una volta che sono in aria), anzi, mi diverto… però prima della partenza avverto sempre un certo senso di disagio. Il guaio è che se si vuole andare lontano, volare è quasi un obbligo!

      Ti faccio i miei migliori auguri per il tuo futuro ed altri viaggi 🙂

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